domande poste frequentemente

FAQS

Dal 5 gennaio 2004 entra in vigore l’obbligo di sottoporsi al prelievo delle impronte digitali - per ogni richiedente un visto. La procedura avviene presso ogni Consolato USA a mezzo apparecchiature elettroniche. Non sono più attuali tamponi, inchiostri e mani sporche. Al momento dell’ingresso negli Stati Uniti verrà anche scattata una foto digitale.

Dal 30 Settembre 2004, anche coloro che viaggeranno senza visto (Visa Waiver Program) saranno soggetti, all’arrivo negli Stati Uniti, al prelievo delle impronte digitali.

Il visto F1 per studenti NON è necessario se si frequenta un corso che non superi le 18 ore settimanali.

Questa norma è tutt’ora valida.

Si precisa quanto sopra in quanto voci non controllate, davano il numero di ore ridotto a 15 ore settimanali per il non obbligo di visto di studio.

(Consultare nel capitolo “Tipi di Visto- Visti per Studio e Ricerca” le norme e procedure inerenti)

Il possessore di un visto valido su passaporto scaduto (indipendentemente dal tipo di visto e dalla nazionalità) può recarsi negli U.S.A. fino alla scadenza del visto in suo possesso; è però necessario accompagnarlo al nuovo passaporto.

Il visto non deve essere stato manomesso in alcun modo (annullato, forato o tagliato).

COME FAR REGISTRARE L’AVVENUTA PARTENZA DAGLI STATI UNITI DOPO IL RIENTRO

Se si è tornati a casa con il documento d’uscita del Servizio d’Immigrazione e Naturalizzazione (INS), Form I-94 (bianco) oppure Form I-94W (verde), ancora attaccato al proprio passaporto, significa che la partenza non è stata registrata correttamente.  E’ responsabilità dell’interessato fare in modo che i dati di partenza vengano trascritti.  Per verbalizzare l’avvenuta partenza dagli Stati Uniti, si deve fornire all’INS informazioni sufficienti che possano chiudere la registrazione dell’ ultimo arrivo negli Stati Uniti

Se non viene convalidata la partenza dagli Stati Uniti o non si dimostra che sia avvenuta nel tempo consentito, quando si  farà ulteriore richiesta per entrare in America, l’INS potrebbe concludere che la volta precedente  si è rimasti nel Paese oltre al tempo limite autorizzato.  Se ciò avvenisse, la volta successiva il visto precedentemente ottenuto potrebbe essere soggetto ad annullamento o si potrebbe essere immediatamente espulsi.

In particolare, i visitatori che rientrano nel programma Visa Waiver Program (VWP) ESTA e rimangono negli Stati Uniti più a lungo del periodo autorizzato, non possono ritornarvi senza prima aver ottenuto un visto d’ingresso dal Consolato Americano.  Se ciò accadesse, e si arrivasse alla dogana degli Stati Uniti senza visto, gli ispettori del Servizio d’Immigrazione potrebbero rifiutare l’ammissione e rinviare l’inadempiente al luogo d’origine del suo viaggio col primo mezzo disponibile.

Per verificare la partenza, l’INS esaminerà una serie di documenti, inclusi, ma non limitati a:

·       La carta d’imbarco originale usata per uscire dagli Stati Uniti;

·       Fotocopie di timbri sul suo passaporto, indicanti l’ingresso o l’uscita in un altro paese dopo la partenza dagli Stati Uniti;

·       Fotocopie di altri documenti giustificanti, quali:  

·       Buste paghe datate o resoconti retributivi emessi dal datore di lavoro che indicano un lavoro svolto in un altro paese dopo la partenza dagli Stati Uniti; 

·       Ricevute bancarie di transazioni effettuate e datate a dimostrazione della presenza in un altro paese dopo la partenza dagli Stati Uniti;     

·       Documentazione scolastica dimostrante la frequenza ad una scuola fuori dagli Stati Uniti dopo la partenza dagli Stati Uniti; 

·       Ricevute datate di carte di credito con il nome ma con il numero delle carte di credito cancellato, per acquisti effettuati in un altro paese dopo la partenza dagli Stati Uniti.

La dichiarazione verbale non sarà ritenuta valida senza la sopracitata documentazione giustificativa.

Dove spedire copie leggibili o se possibile documenti originali 

Se si inviano documenti originali, conservarne una copia.  L’ufficio INS non può restituire la documentazione originale conclusa la registrazione dei dati.  Per aiutarci a chiarire la situazione e aggiornare prontamente i dati, si includa, una lettera esplicativa in inglese. La lettera e l’acclusa documentazione dovra’ essere spedita solo al seguente indirizzo:

se spedito attraverso US Postal Service:

Coleman Data Solutions
Attention: NIDPS (I-94) 
P.O. Box 7965
Akron, OH 44306
USA

oppure, se spedito attraverso servizi postali di altro genere:

Coleman Data Solutions
Attention: NIDPS (I-94) 
3043 Sanitarium Road, Suite 2
Akron, OH 44312
USA

Non  si spediscano i documenti d’uscita Form I-94 o i documenti giustificativi a nessuna Ambasciata o Consolato degli Stati Uniti, a nessun altro ufficio dell’INS negli Stati Uniti, o qualunque altro indirizzo che non sia quello sopra citato.   Solo presso questa sede è possibile eseguire i necessari aggiornamenti dei dati INS e evitare spiacevoli inconvenienti in futuro.

Cos'è l'AIRE?

L’AIRE, istituita nel 1988, è l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero. È parte integrante dell’anagrafe italiana e contiene i dati di tutti i cittadini che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi.

È importante iscriversi all'AIRE?

È molto importante. L’AIRE consente allo Stato italiano di:
garantire e facilitare l’esercizio dei diritti politici (il voto politico, il voto e le candidature per gli organismi rappresentativi);
programmare in modo più razionale gli interventi della Pubblica Amministrazione a favore delle comunità degli italiani residenti all’estero;
erogare i servizi amministrativi e gli interventi di assistenza previsti per i cittadini italiani residenti all’estero.
Chi deve iscriversi all'AIRE?

Si devono iscrivere:
i cittadini italiani che hanno trasferito la loro residenza all’estero;
le persone nate all’estero che hanno acquistato la cittadinanza italiana per nascita;
le persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana all’estero.

Chi NON deve iscriversi all'AIRE?

Non si devono iscrivere:
i cittadini che si recano all’estero temporaneamente o stagionalmente per una durata non superiore ai dodici mesi.

Come si aggiorna l'AIRE?

L’aggiornamento dipende da ognuno di noi. Ogni cittadino italiano residente all’estero deve comunicare al competente Ufficio Consolare:
il trasferimento della residenza o dell’abitazione;
le modifiche dello stato civile(matrimoni, divorzi, nascite, ecc.);
il cambiamento della qualifica professionale e del titolo di studio;
ogni altra modifica anagrafica.
Inoltre i cittadini italiani sono tenuti ad avvertire il Consolato quando rientrano definitivamente in Italia, quando si verifica un decesso in famiglia, quando perdono la cittadinanza italiana.

Come iscriversi all'AIRE?

Iscriversi all’AIRE è semplicissimo. Basta recarsi presso l’Ufficio Consolare competente e fornire le notizie anagrafiche indicate in un modulo che sarà compilato dal funzionario incaricato. L'Ufficio consolare invierà quindi il modulo al Comune italiano nel quale avverrà l’iscrizione. I cittadini possono anche iscriversi direttamente all’AIRE del proprio Comune italiano al momento di trasferire all’estero la propria residenza.

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Se avete delle domande specifiche sul Vostro caso personale non chiarite dalle risposte suindicate, inviate un e-mail a: anagrafe@italconsulnyc.org